- primo movimento -

strane partenze

27-29 agosto 2020

in occasione della II edizione dei Fumi della fornace

Un rito teatrale come gestazione immaginativa; ipotesi di vicarianza; sconfessione della catastrofe: viatici, recuperi, rinnovellamenti. Nessuna redenzione senza spiegamento dei possibili: i corpi negati o i corpi estinti andranno restituiti al mondo che viene. La Specie Storta è quel gesto teatrale che non propone una ginnastica di raddrizzamento, ma «un’ulteriore postura della valanga».

La specie storta - Omero

Sono la mala untura, la sciagurata, la pece che non rassomiglia. Sono l’evo di mezzo, la caverna con le stelle incarnite.

La specie storta - Linda

«È stata bella l’infanzia. Peccato che è passata. Per favore, non fate troppo rumore

La specie storta - Diana Caponi

Ascolta. Il tempo si è contratto. Questa preghiera basta appena per infrangere un guscio. Adesso è l’ora di chiamare a raccolta.

Quelli come me neppure li ascoltano. Dicono che non portiamo più corallo. Che non abbiamo assi, chiodi di fuoco per l’inverno.

La specie storta - Alessia Zanconi

Sette volte i Padri sono entrati nel mattino per farlo più buio. Ci hanno lasciato ciottoli di resa, e una terra che nessun mattonaio vorrà mai usare.

La specie storta - Andrea
La specie storta - Lucamatteo Rossi
Poster de La specie storta - Strane partenze disegnato da Susi Rastelli

Poster de La specie storta - Strane partenze disegnato da Valentina Vallorani

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